Una piantana sotto una nuova luce

Come trasformare una lampada da terra in modo facile e veloce.

Care amiche e amici creativi,

quest’oggi desidero mostrarvi un progetto di restyling di un vecchio ricordo di famiglia: una piantana in stile classico con un bel paralume realizzato in vetro di Murano.

Come oramai già saprete, io amo lo stile shabby, anche se ultimamente, con mio grande dispiacere, sto notando che le tendenze per l’arredamento d’interni, si stanno spostando verso lo stile industrial chic dove il metallo e i colori strong come il nero fanno da padrone ed hanno progressivamente sostituito il legno decapato, elementi provenzali come i fiori di lavanda e le porcellane tipiche dei cottage di campagna. Anche lo stile urban jungle sta prendendo sempre più piede, e la palette color pastello delle atmosfere shabby e romantiche sta lasciando spazio ai toni del verde e dell’ecru’ e i cesti di rattan stanno sostituendo piano piano le nostalgiche lanterne e le romantiche brocche in latta.

Ma a me non è mai interessato seguire particolarmente la moda, preferisco seguire quello che mi piace anche se non è di tendenza.

Dare una nuova veste a questa lampada da terra non è stato particolarmente complicato. Innanzitutto perché la superficie da ridipingere è contenuta, poi perché il supporto era già liscio trattandosi di un supporto in metallo.

L’unico ostacolo, se così lo vogliamo definire, è stato coprire bene il colore nero, poiché io desideravo un punto di tortora piuttosto chiaro e delicato.

Materiale occorrente:

  • chalk paint color tortora;
  • finitura trasparente all’acqua;
  • pennello setole sintetiche;
  • decorazione di stoffa facoltativa.

Non ho usato un primer ma, se ne avete uno, io ve lo consiglio sia per uniformare la pittura che poi andremo a stendere, sia per dare meno passate di chalk paint.

Ebbene sì, anche questa volta mi sono affidata a lei, la mia alleata nei progetti creativi: la chalk paint. Per chi di voi ancora non lo sapesse, si tratta di una pittura a base gessosa molto coprente che si utilizza senza dover carteggiare il supporto.

Ho steso una prima mano piuttosto generosa e poi, una volta asciutta, una seconda mano.

A questo punto, non vi resta che dare la finitura che vi servirà come protezione del vostro lavoro.

Potete optare per una finitura all’acqua satinata come ho fatto io, oppure stendere con un panno di lana una dose di cera neutra (che io non amo particolarmente dare quando utilizzo le chalk paint colorate, perché è possibile che si formino delle ombre di colore che conferiscono un aspetto più vissuto all’oggetto).

Mi piaceva l’idea di arricchire il tutto con un accessorio.

Cosa c’é di meglio di un bel cuoricino imbottito, delicatamente ricamato e impreziosito da una nappina?

Il cuoricino l’ho acquistato, ma mi piacerebbe prima o poi cimentarmi nella sua realizzazione.

A me piace il risultato e credo che si abbini bene alle pareti che sono anch’esse sulle nuances del tortora e panna.

Spero che questa trasformazione sia stata di vostro gradimento e soprattutto GRAZIE perché questo sito sta crescendo soprattutto grazie a voi!

Con affetto,

Claudia

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